Potere ispettivo del datore di lavoro e tutela della privacy del dipendente

Il datore di lavoro spia gli account aziendali utilizzati per uso personale dal dipendente: violazione della privacy.
(Barbulescu Vs Romania del 5/9/17 : Surveillance at workplace, work-related rights, protection of personal data e new technologies).

Ai sensi del combinato disposto dell’art. 8 Cedu e della Direttiva 95/46/CE, affinché non vi siano illecite ed arbitrarie interferenze nella privacy e nella corrispondenza dell’impiegato, il datore di lavoro deve preventivamente informare il proprio dipendente sulla tipologia, sulla natura, sulla portata e sul grado di intrusione dei suoi diritti, potenzialmente lesi dal contrapposto ma legittimo potere ispettivo.

Negli Stati facenti parti la UE, anche in assenza di norme nazionali specifiche, il datore deve avvertire il dipendente circa la natura del potere di sorveglianza e l’avviso deve essere antecedente al monitoraggio. I diritti alla privacy ed alla segretezza delle comunicazioni devono essere sempre garantiti sul luogo di lavoro. Il datore di lavoro, peraltro, non solo dovrà informare il dipendendente sulle specifiche restrizioni, ma dovrà altresì fare in modo che queste non abbiano il solo scopo di limitare l’esercizio della vita sociale sul luogo di lavoro Kope c. Germania del 2010 e Copland c. Regno Unito del 2007

Alla luce di tale interpetazione la Grand Chamber, smentendo le sezioni semplici della CEDU, riconoscendo in Yahoo messanger uno strumento di natura privata – anche se creato dal datore – ha condannato lo Stato Rumeno che aveva, mediante il proprio apparato giurisidizionale, convalidato il licenziamento disciplinare del dipendente “inadempiente”.

La vera omissione, si legge nella sentenza, non è consistita nel comportamento illecito del malcapitato ingegnere, ma piuttosto nella condotta negligente delle Corti interne che non hanno verificato l’esistenza di una informativa sul controllo, le ragioni che giustificassero quella specifica tipologia di sorveglianza, la valutazione di misure meno invasive e le conseguenze del monitoraggio e del licenziamento disciplinare.

L’azienda dovrà sempre bilanciare i propri interessi con i diritti del proprio dipendente. Per non incorrere in sanzioni dovrà pertanto adeguare la propria struttura organizzativa allle prescrizioni nazionali e comunitarie così da poter legittimamente esercitare i propri poteri, così sfruttando tutte le potenzialità offerte dalle moderne tecnologie.