Guida in stato di ebbrezza, LPU ed estinzione del reato

Non sempre le serate più allegre finiscono come sono iniziate. Guidare sotto l’effetto dell’alcool è pericoloso e andrebbe sempre evitato. A volte però il solo cocktail che ci siamo concessi, magari a stomaco vuoto, non viene assimilato nel modo corretto. Ecco che, se fermati per un controllo e sottoposti all’alcool test, la nostra serata si trasforma nell’inizio di una lunga trafila giurisdizionale e amministrativa che parte con la sospensione della patente di guida e si conclude, dopo anni, con consistenti condanne pecuniarie.

Possiamo però evitare la sanzione.

Ai sensi dell’art. 186 CdS, la guida in stato di ebbrezza costituisce reato che, tuttavia, può essere estinto con lo svolgimento di lavori di pubblica utilità (LPU). In altri termini non dovremo pagare ammende o scontare l’arresto.

Otterremmo la revoca della confisca del veicolo (se disposta) e ci vedremmo dimezzato il termine di sospensione della patente.

La sanzione penale consta, a seconda del tasso alcolemico, in un’ammenda da euro 800 a euro 6000, nell’arresto fino ad un anno, nella sospensione della patente di guida da uno a due anni, in ulteriori incrementi di pena in caso di aggravanti (guida in ore notturne), nella confisca del mezzo che diventerebbe di proprietà dello Stato.

Non finiremo certo in carcere ma l’arresto verrebbe convertito in pena pecuniaria pari ad € 75,00 per ogni giorno di arresto. Lascio a voi fare i calcoli.

La possibilità di sostituire la pena con alcune ore di LPU sembra quindi una valida alternativa. E ciò tenendo anche presente che, con l’accertamento positivo del corretto svolgimento dei lavori, ci vedremmo altresì dimezzata la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida.

Dunque, che cosa dobbiamo fare per beneficiare di questa concessione?

I lavori di pubblica utilità (LPU) non verranno concessi automaticamente dal Tribunale. Sarà necessario prestare il proprio consenso, che si consiglia di portare a conoscenza dell’autorità giudiziaria il prima possibile al fine di ottenere un decreto penale di condanna già convertito. Ciò vi consentirà di risparmiare tempo, soldi e di ottenere una pena minore. Con il decreto penale di condanna, infatti, la sanzione penale verrebbe diminuita della metà.

In virtù del fatto che ogni giorno di arresto corrisponderebbe a sole due ore di LPU potremmo cavarcela, se il tasso alcolemico fosse inferiore a 1,51 (g/l), con pochi giorni di lavoro. Unitamente al consenso dovremmo allegare una lettera di disponibilità da parte dell’ente presso il quale vorremmo svolgere le attività di pubblica utilità.

Non sempre la procedura è agevole poiché la “disponibilità alla presa in carico” deve essere deliberata da un organo che molto spesso è collegiale. E’ quindi opportuno muoversi con la massima celerità.

Attenzione: non sempre gli LPU vengono concessi. La norma prevede infatti che il comma 9 bis (sostituzione della pena in lavori di pubblica utilità) non si applichi qualora avessimo provocato un incidente o avessimo già beneficiato dell’istituto.

Insomma, il legislatore, salvi i casi più gravi appena accennati, in un’ottica rieducativa (questa dovrebbe sempre essere la finalità della pena nel nostro ordinamento giuridico) ha voluto concedere una seconda chance a tutti coloro che, per colpa o sfortuna, non abbiano correttamente calcolato il rischio di un bicchiere di troppo.